Un futuro governo

In questa estate rovente si parla tanto di elezioni,  Da quando al coordinamento nazionale del PDL, è avvenuto lo strappo tra Fini e Berlusconi, ogni giorno icombe il pericolo delle elezioni anticipate. Gianfranco Fini, che avrebbe voluto detronizzare il cavaliere, si ritrova impanato assieme a Elisabetta Tulliani sua consorte, nella vicenda della casa a Montecarlo, di cui lui, pare non saperne niente. A quanto sembra però, la sua difesa flebile, non riesce a consolidarsi. l’altro giorno iL GIORNALE di Vittorio Feltri, ha intervistato un signore che ha garantito di averlo visto parecchie volte ad Ansedonia. Segno che Fini e il cognato, hanno qualcosa da nascondere. Non è neanche impossibile ipotizzare se non azzardare, l’idea che oltre a Scajola e Fini, ci siano altri parlamentari nella stessa situazione. Di più: la cosa potrebbe essere trasversale, e gettare una intera classe politica nel fango. Chissà quanti saranno i parlamentari che hanno case di milioni di euro, di cui non sanno giustificare il prezzo. Non voglio essere malizioso ma se tutte le cose su Fini sono vere, un governo responsabile sarà difficile trovarlo.Dato che, nel migliore dei casi potremmo ritrovarci qualcuno che governerà per un certo periodo (24 anni?)  poi verrà buttato giù malamente, dalla torre di comando. Il risultato sarà che chi ha tanto sperato in una rivoluzione politica, chi ha tanto voluto cambiare questo paese, rimarrà profondamente deluso. Al massimo, giustificherà la sua condotta con frasi di circostanza, del tipo: “meglio un giorno da leoni che cento da pecora”. Alla fine, i superstiti di questa rivoluzione, verranno colpiti, e si faranno vittime gridando: “attacchiamo il sistema” dimenticando che il sistema che essi stessi avversano, li ha partoriti. Plasmandogli idee sbagliate, che gli promettono cose impossibili.  La vita di coloro, che avversano il sistema, per creare dal nulla, da teorie sballate e campate in aria, è palesemente vuota di significati. Nella loro testa, girano solo voglie di imitazioni negative, costruzioni di fatti non provati e dominio distruttivo. In sostanza, per chi avversa il mondo che gli sta attorno, la speranza gli muore dopo alcuni anni. Alcuni leader politici, dal basso, cercano di presentare situazioni di estremo disagio per attaccare l’avversario. Perché vorrebbero prendere il loro posto e dimostrare di saper governare. E quando sono in sella, cambiano tutto, dicendo: “noi siamo l’alternativa”, e cominciano a spararle grosse. Poi alleanze sbagliate, scrivono il loro testamento politico, e fanno in modo che chi li ha seguiti continui così anche nell’oltretomba.. In pratica niente di nuovo, semmai un continuo ripetersi di errori, tra riforme e alleanze sbagliate.  Tra tutti questi fattori, uno realmente inutile e disillusorio, è quello della giustificazione ultraterrena. Vale a dire, l’idea mai verificata, secondo cui fare certe scelte a seconda della propria cultura, soddisfi l’ego di una divinità (Dio, Allah, JWH, etc). Adesso, bisognerebbe chiedersi se l’idea di costoro, sia effettivamente giusta. Forse è sbagliata. Perché non vi sono conferme che provino la veridicità di tali affermazioni.  L’unica speranza per un governo corretto, è quello che i leader che lo guideranno, sappiano guardare con fiducia al futuro, e pensino alla felicità del popolo.

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