La dura realtà delle carceri

Per un profano parlare di questo argomento può essere scoveniente se non del tutto assurdo. La situazione delle carceri italiane , è peggiorata di anno in anno. Un problema su tutti, il sovraffollamento delle carceri, che sono state riempite fino a scoppiare. Ma l’aggravante di questa situazione, è che la maggior parte degli arrestati sono immigarti detenuti per violenza sessuale, furto, omicidio e altri reati. Immigrati a cui i magistrati hanno comminato pene veramente esigue. Anche questo, contribuisce a peggiorare la situazione delle carceri, eppure si fa finta di niente, e nessuno ha il coraggio di ammetterlo. Nessuno (a parte le associazioni che lavorano in carcere) fa niente per risolvere i problemi delle carceri italiane. Dalla morte di Stefano Cucchi, arrestato una sera come tante, perché durante un controllo è stato trovato in possesso di un esigua quantità di droga, la lista delle persone morte in mano allo stato, e ai medici e i secondini delle carceri, è andata via via aumentando. Il caso più recente di cui sono a conoscenza, è quello di Aldo Bianzino, arrestato dalla polizia dentro casa sua, perché trovato in possesso di alcune piantagioni diMarijuana. Aldo Bianzino venne arrestato il 12 ottobre 2007 a Città di Castello, vicino a Perugia, e prelevato dalla casa dei suoi genitori, nelle campagne del paese, assieme alla sua compagna Roberta Radici (che in seguito rilascerà un intervista al programma televisivo Le Iene in onda su Italia 1 (Morirà alcuni mesi più tardi di cancro) a bussare alla porta dei Bianzino sono tre ufficiali di polizia (due uomini e una donna). Aldo viene portato nel carcere di Capanne vicino a Perugia. Il giorno dopo sabato, il legale di Roberta va a visitarla in carcere nella sezione femminile della prigione e le chiede se Aldo stesse bene, o sofrisse di qualche particolare malattia. A farle questa domanda sono ben tre persone, lei dice tranquillamente che non ci sono problemi. In seguito le viene comunicato che Aldo è morto. In questi termini: “signora torni domani per l’autopsia”. Inizialmente la donna pensa che la morte sia dovuta a cause naturali, ma la comunicazione del medico sulle cause della morte di Aldo sono di ben altra natura.Aldo Bianzino è stato ucciso in seguito  a dei colpi inferti con delle tecniche militari che non lasciano tracce di aggressione. Aldo è stato trovato col fegato staccato in seguito ai  colpi ricevuti, dei colpi non è stato trovato alcun segno. Quindi non sarebbe caduto. Inoltre il medico ha riscontrato su di lui  quattro emorragie cerebrali. In pratica, le carceri da luoghi di massima sicurezza, diventano inferni di massima sicurezza. Dove regna l’omerta e la compiacenza dei secondini o dei medici, che stranamente non fanno niente per rendere meno pesante la vita dei detenuti, e dove la vita diventa un vero inferno anche per un ladro di caramelle. Io non pretendo che il criminale la passi liscia per i reati che ha commesso, ma un minimo di sicurezza nelle carceri dovrebbe esserci. Abbandonare i detenuti a sé stessi, dandogli il privilegio di avere nella cella la bombola del gas, è già una colpa grave. Perché la vera responsabilità di queste persone, è dello stato non loro. Per risolvere il problema,è necessario cambiare totalmente le regole, incominciando dalla magistratura con La separazione delle carriere. Poi, bisognerebbe abolire l’ergastolo visto che gli addetti ai lavori non sono in grado di garantire al detenuto un minimo di sicurezza. Occorre sbrigarsi però prima che anche quest’anno si chiuda con il record di suicidi in cella. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema delle carceri, nei prossimi giorni pubblicherò un appello su questo blog, all’atttenzione del ministro della giustizia Angelino Alfano per chiedergli di istituire una commissione di inchiesta sulla situazione delle carceri. L’appello lo potrete trovare tramite un link, che vi porterà all’indirizzo del ministero della giustizia e presso il quale potrete scrivere. Bisogna agire adesso. La giustizia non può attendere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...