Giustizia per Sarah

Senza un briciolo di vergogna, e con la boria che li contraddistingue, i presunti responsabili dell’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa quasi certamente per futili motivi, motivi sentimentali, cercano di offuscare il ricordo di questa innocente ragazzina. Colpevole solo di aver fatto amicizia con un ragazzo più grande, di sognarlo e voler essere protetta dal suo amore. Per questi motivi, Sabrina Misseri, potrebbe aver ucciso la cugina Sarah. Negli ultimi giorni Michele Misseri, zio della povera Sarah ha tentato di incolparsi per tirare fuori la figlia, dal pantano di accuse che l’hà travolta. E tutto questo per far invogliare gli italiani a far credere che l’omicidio si sia ridotto ad una banale lite. Ma in nome della logica: Se ad ammazzarla è stato lo zio, perché non è stato capace di accusare la nipote davanti a tutti gli italiani? Perché dopo aver trovato il cellulare di Sarah nel campo dove si pensava fosse stata portata la nipote, non ha fatto un solo appello per sviare le indagini?  A tutte queste domande, l’ipotetica risposta è soltanto una: Misseri ha coperto  Sabrina per non farla andare in prigione, e lo ha fatto perché sentendosi in debito con lei e con le altre componenti della sua famiglia, ha preferito immolarsi ad agnello sacrificale. Tutto questo, è assolutamente sbagliato, quello che il signor Michele sta facendo, ovvero coprire le responsabilità di sua figlia Sabrina, perché in questo modo, fa del male a Sarah. Se fosse vero come dice il signor Misseri, che cioè quello è stato un delitto d’impeto, un raptus o altro del genere, non si capisce il perché tutta la famiglia Misseri, si sia esposta alle telecamere per accusarlo. Sarebbero bastate le parole o di Sabrina in un primo momento, per accusarlo. Invece no, Sabrina ha voluto sin dall’inizio mistificare il delitto preparando la recita, davanti a Francesca Pozzi del tg5, dicendo cose talmente insensate che neanche una mente abbastanza intelligente capirebbe. Sabrina Misseri, assieme al padre Michele, è responsabile della morte di Sarah, e la sua grottesca voglia di accusare il padre facendolo passare per un pedofilo, non minimizza affatto le sue responsabilità. Se effettivamente ad uccidere la poera Sarah fosse stato lui, avrebbe dovuto mostrare un minimo di incosciente orgoglio per quello che dice di aver fatto (ma non lo ha sicuramente fatto, non ha stuprato il cadavere, ne ha consumato un rapporto sessuale con la nipote) invece neppure quello ha tirato fuori. All’inizio poi, s’è parlato di alcuni uomini che lo avrebbero aiutato a violentare la nipote. Ma stranamente queste persone non sono saltate fuori. O meglio: sono state scoperte, ma non erano bulli di paese, ma bensì, parenti della povera Sarah. Accusati di aver fatto occultare il cadavere in Contrada Mosca, dove verrà ritrovato alcuni mesi dopo. Dunque, qui le cose sono due: O Sarah Scazzi s’è suicidata perché non le andava di vivere con dei parenti così, oppure qualcuna, ha deciso che doveva morire.Forse la seconda ipotesi è la più plausibile. Perché quando si è adolescenti e si cerca di rafforzare un legame d’amore, se a volerlo spezzare ci si mette chi ti dovrebbe voler bene, allora non ci sono speranze. In questi lunghi mesi, i protagonisti di questa triste vicenda, hanno cercato di manipolare la verità, per far sembrare questa storia simile a quella di Natascha Kampusch, la ragazzina austriaca rinchiusa per anni dentro uno scantinato buio, dal suo molestatore, per poter coprire la propria vergogna che solo il coraggio e la pazienza di una giornalista intelligente come Francesca Pozzi del tg5, ha saputo fare. Se non fosse stata per la sua tenacia e per quella dei suoi colleghi, oggi penseremo davvero di avere davanti un’altro orco. Invece abbiamo un’aintera famiglia di mostri, dedita al cannibalismo mediatico. Chi ha sofferto di più, chi dev’essere ripagata perché le è stato tolto chi aveva di più caro al mondo, questa è  Concetta Serrano, la madre di Srah. è a lei che dovremmo pensare ognio volta che apriamo il giornale, è a lei che dovremmo chiederle cosa prova a essere pugnalata psicologicamente dai fendenti dei suoi maledetti parenti. Non a Sabrina. E a Sarah forse dopo che questa storia si chiuderà, dovremmo provare a chiederle scusa.

GIUSTIZIA PER SARAH SCAZZI.

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