Sarah e le altre

Oggi vorrei dedicare la vostra  attenzione a tutte le vittime degli omicidi di questo primo decennio. Sappiamp per esperienza, che in Italia, quando si deve fare un indagine eppoi andare al processo, c’è sempre qualcosa che non va. Per un motivo o per un altro, la giustizia sembra dissolversi come la neve, davanti a delitti importanti. Uno di questi delitti, che più di altri ha sconvolto l’Italia per le sue continue giravolte nelle prime ore dall’inizio della vicenda, è stato l’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi. Compiuto ad Avetrana in provincia di Taranto, il 26 agosto 2010. Da allora, i giornali hanno cercato (forse esageratamente) di approfondire la vicenda, intervistando i protagonisti, facendo rivelazioni esclusive , analizzando i moventi del delitto, etc. La stessa cosa, è stata fatta per il delitto di Carmela detta “Melania” Rea, la giovane madre ventottenne uccisa a Ripe di Civitella in provincia di Ascoli. Da quando si è incominciato a fare il tam tam mediatico, è sorprendente come gran parte dell’opinione pubblica abbia perso fiducia nella giustizia, anche per i casi di omicidio. Al punto che ormai, nessuno ragiona più con il proprio cervello, ma con quello altrui. Certo, questa disaffezione da parte degli italiani per la giustizia, non è del tutto immotivata, se si pensa che per un banale processo civile, di divorzio per esempio, solo per un primo grado bisogna aspettare quattro anni. è giusto tutto questo? Secondo noi, no. Tuttavia, questo non mi sembra un buon motivo per voltare le spalle a famiglie che hanno perso la cosa che avevano di più caro al mondo, ovvero i figli. Specie se è per fare pubblicità agli assassini. Sì avete capito bene. Voltando le spalle alla giustizia, facendo finta che niente sia successo, si fa un favore all’omicida. Perché lui lo sa che facendo quello che ha fatto, riceverà solo gli insulti della gente, poi quando metterà piede in una comoda cella, farà una vita agiata attendendo sconti di pena per buona condotta. è questo ciò che volete?  Volete che la giustizia naufraghi per il silenzio di queste persone? Se volete tutto ciò, accomodatevi pure, continuate a fare finta di niente, a non farvi domande per cercare risposte. Poi però non lamentatevi con la giustizia, non andate a dire in giro che in Italia la giustizia non esiste. Perché se volete far rigare dritto il sistema giudiziario, dovete impuntarvi nel chiedere giustizia, dovete pretendere giustizia, è un vostro dovere in quanto cittadini. Sia che si tratti di Sarah  che di Yara o di altre personenon è assopendosi che si riuscirà ad avere giustizia. Io sono quasi tre anni che seguo la vicenda di Sarah Scazzi, perché non sopporto di essere preso in giro da altri che tentano di nascondere la  verità, non sopporto di dover piegare la testa a causa delle loro fregnacce, dei loro ricatti. Michele Misseri, pur di prenderci in giro, ha minacciato di togliersi la vita. Che lo faccia pure, tanto qui quello che perde è lui, non chi chiede giustizia per questa ragazzina. Se il prezzo più alto da pagare in questa vicenda, è la distruzione e il deterioramento di due famiglie, pazienza è destino. D’altronde, non hanno fatto così le altre famiglie?

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