Cristianesimo e globalità.

è di alcuni giorni fa, l’incontro congiunto tra la chiesa cattolica, e la rappresentanza della chiesa evangelica luterana. Questo incontro, è stato un evento molto importante, perché per la prima volta, sia cattolici che protestanti, si parlano da vicino come non avevano mai fatto prima. Escludendo il falso ecumenismo con l’islam (di cui non condivido idee e principi) l’ecumenismo tra i cristiani, è una cosa positiva. Perché ormai il mondo è diventato piccolo, e le notizie corrono veloci. Dunque se è vero che tra le varie religioni ci sono differenze, è anche vero che tra i cristiani, le differenze non sono più tanto significative. Certamente è comprensibile che per un cattolico, dire il rosario, e fare un pellegrinaggio per vedere la madonna sia importante, come lo è per un protestante leggere la bibbia, o festeggiare un giorno importante. A parte questo però, le differenze sono davvero minime. Cosa serve al giorno d’oggi, dividersi tra cattolici e protestanti, visto che ormai non ci sono più barriere che ci dividono, se non le opinioni delle varie chiese? Una volta mi trovavo a casa con la mia famiglia, e c’era anche la ragazza di mio fratello, dichiaratamente ortodossa. Mentre parlavamo, fu proprio lei a stupirci, dicendo più o meno, che se due persone si amano, le divisioni religiose non hanno senso. Questo è solo un esempio di come sia insensato, rievocare vecchi scismi, in un epoca come la nostra, dove le comunicazioni sono veloci, e tutti si conoscono in maniera fulminea. L’incontro promosso dal Vaticano, aveva lo scopo di superare le divisioni che da quattrocento anni, dilaniano i cristiani. Perché tutto questo astio al giorno d’oggi, tra di loro? Ha ancora senso per un cattolico, rievocare vecchi dogmi e anatemi contro altri cristiani? Non è meglio avere il senso della realtà e incominciare a guardarsi in faccia gli uni agli altri? Non sarebbe giusto, se cominciassimo a mettere in discussione queste “differenze” e cominciassimo ad uscire per scoprire le cose che ci accomunano, piuttosto che quelle che ci dividono? Non è facile, me ne rendo conto, perché per fare una cosa del genere dovremmo rimettere in discussione le nostre certezze,ma se vogliamo migliorare il mondo, se vogliamo che la cultura occidentale si mantenga, dobbiamo fare lo sforzo, di uscire dai nostri steccati ideologico- religiosi. Papa Francesco lo sa, e per dimostrare il cambiamento della sua chiesa, ha deciso di diventare un eretico. La sua eresia, consiste, nel tentare di unire il mondo e dare l’idea di una chiesa aperta a tutti. Per questo è significativo che in un intervista abbia rigettato completamente, la politica di proselitismo di cui ha sempre vissuto la chiesa cattolica.Ed è altrettanto significativo che tra le altre cose, abbia fatto un appello video alle chiese evangeliche pentecostali, che naturalmente hanno risposto picche al suo invito. Non saranno i soli atti di papa Francesco, a  convincere i pentecostali e i protestanti in genere a dialogare con la chiesa cattolica. Però il fatto che le due organizzazioni si siano incontrate, è già una cosa positiva.  Aspettiamo dunque di vedere se i cristiani si riuniranno. Sennò pazienza, sarà per la prossima volta.

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